Il più amato

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Non e’ nel mio stile criticare nessuno post mortem. Ma mi sono permessa di farlo su un articolo di Oriana Fallaci che con il suo consueto furore, faceva a pezzi Mohamed Ali‘. Ovviamente sono stata attaccata duramente su un blog di terza categoria. Ma non basta. I quattro invasati in questione hanno colto l’occasione per sputare fango sul “pagliaccio simpatico” come lei stessa lo aveva definito L’articolo di cui parlo, era stato pubblicato da uno dei peggiori quotidiani che l’editoria nazionale abbia mai partorito. Io invece penso che cio’ che ha avuto il potere di scatenare il livore della Fallaci e dei detrattori di Ali, non e’ stata la sua capacita’ di essere un immenso pugile, cosa che forse gli avrebbero perdonato. E’ stato piuttosto il suo potere di andare oltre il cliché del negro venuto al mondo per divertire con l’esibizione del suo corpo, della sua potenza muscolare o del suo esser clown o predicatore. Ali’ ha avuto il potere e il coraggio di infrangere questo cliché’ e non morire ammazzato come invece e’ successo a Martin Luther King, Malcon X e altri. Non era sicuramente un matre a’ penser, ma molte sue frasi hanno avuto il potere di ispirare e incoraggiare oceani di persone, compresa me stessa. Aveva un maestro Elija Mohammed, leader dei Musulmani Neri da cui, come sostengono i suoi detrattori, era stato biecamente indottrinato perché “tanto, poverino era solo capace di menar pugni”. Si puo’ criticare questa scelta, ma pensiamo a un giovane nero degli anni sessanta alla ricerca di un’ identità potente ed eversiva, capace di riscattare la sua gente, e avremo l’esatta cifra di quella scelta. Ali’ non era uno stinco di santo e tradiva le sue donne ma era un buon padre. E’ stato il più’ grande, ma anche il più amato.

THE MOST LOVED

It ‘s not my style to criticize anyone post mortem but I allowed myself to do it on an article by Oriana Fallaci who, with his usual fury, tried to destroy Muhammad Ali’ . Obviously I was hardly attacked on an italian blog. by a few fanatic racists who took the opportunity to spit on the mud ” the cute clown ” as Fallaci called him.The article I’m talking about, had been published by one of the worst italian newspapers. I think that the main thing that had the power to unleash the bitterness of Fallaci and Ali’s detractors , was not his ability’ to be a huge boxer, something that perhaps they would have forgiven . It’ was rather his power to go beyond the cliché of “the negro” who is born just to entertain the world with the performance of his body , of his muscle power or his being a clown or a preacher. Well, Ali ‘ had the power and the courage to break this cliché ‘ and not being killed for it, Instead of what ‘ happened to Martin Luther King , Malcon X and others. Ali was not a maitre a ‘ penser, but many of his quotes had the power to inspire and encourage oceans of people , including myself. He had Elija Muhammad,. Black Muslims leader as a master from which, as claimed by his detractors, Ali had been indoctrinated, because ” so much, poor thing, was only able to fight ” . We can ‘ criticize this choice but we must think of a young black man in the sixties, looking for a powerful and subversive identity, able to redeem his people, and we will have the exact figure of that choice . Ali ‘ was not a saint, and often cheated on his women, but he was a wonderful father . He was the Greatest but also the Most Loved.

Sorgente: (16) Giulia Caruso

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